Dipartimento di Psicologia Emotocognitiva per l'Età Evolutiva, l'Adolescenza e la Famiglia (SRM Psicologia)


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Problemi in Prima Media

Difficoltà Scolastiche e Relazionali
Mio figlio di 11 anni, frequenta la prima media, ha delle grandi difficoltà a scuola, il suo rendimento è discontinuo, in classe spesso si estranea e non lavora, ha problemi di concentrazione ed è insofferente ai compiti. Rischia di rimanere indietro con il programma a pochi mesi dall'inizio della scuola, io e mia moglie cerchiamo di aiutarlo a fare i compiti, ma non riusciamo sempre nell'intento. Oltretutto ha problemi anche con i compagni, con i quali non riesce ad instaurare un rapporto.
A volte sembra svogliato, ma non riusciamo a capire quando si trova veramente in difficoltà o si adagia. Vorrei sapere come aiutarlo e come affrontare il problema?


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Domande Psicologo Età Evolutiva

Risposta
La scuola rappresenta, dopo il contesto familiare, l'ambiente che contribuisce al processoevolutivo dei ragazzi, nei suoi aspetti relazionali, emotivi, affettivi e cognitivi.
Le difficoltà che i ragazzi incontrano nell'ambito scolastico possono essere il segnale di un malessere affettivo e relazionale, che si può manifestare con difficoltà di apprendimento, rendimento scolastico inferiore alle reali capacità, difficoltà di concentrazione e di attenzione, iperattività, disimpegno e particolari difficoltà a comunicare e relazionarsi sia con compagni che con gli insegnanti. In questo senso il disagio scolastico può essere considerato un malessere psicologico al quale possono contribuire in modo determinante gli insuccessi scolastici (brutti voti, bocciature, note disciplinari) e la mancanza di riconoscimenti positivi da parte dei compagni, che contribuiscono a minare il livello di austima e di fiducia nelle proprie azioni. Si tratta di una realtà molto complessa dove non entrano in gioco solo le abilità cognitive, la capacità di impegnarsi nello studio e la buona volontà, ma i problemi scolastici possono essere di natura diversa e presentare diversi livelli di gravità, e derivare dall'interazione di più fattori relativi anche ai contesti di vita extrascolastici del ragazzo.
E' importante in questi casi non sottovalutare i sintomi e rivolgersi ad uno psicologo professionista per approfondire le cause che sono alla base del comportamento del ragazzo, ed individuare cosa determina la sua svogliatezza, il suo rifiuto, la sua insicurezza, che non sono sempre direttamente collegate alla scuola.
E' importante tenere conto che un intervento precoce favorisce la risoluzione del disagio vissuto dal ragazzo, ma anche dalla sua famiglia, evitando che si stabilizzino dei comportamenti disfunzionali che possono aggravare e cronicizzare la situazione.


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