| Fobie nei
Bambini ed Adolescenti |
Sintomi e Comprensione delle Fobie
Le paure sono episodi frequenti e comuni nella vita del
bambino che accompagnano la sua crescita inscrivendosi nel
suo normale sviluppo psichico.
Le paure cambiano in base all’età, nell’infanzia ci si trova
di fronte a paure di tipo più irrazionale tipo: mostri,
fantasmi, animali, con la crescita divengono sempre più
complesse ed articolate, interessando più da vicino la sfera
sociale e relazionale come ad esempio, la paura di apparire
inadeguati.
I bambini rispetto alle loro paure possono avere
atteggiamenti differenti: possono parlarne in modo
esplicito, lamentarsi frequentemente e intensamente oppure
cercare di mascherarle perchè si vergognano.
Quando una paura persiste e quando interferisce con le
attività quotidiane , si parla di fobia, intesa come paura
ingiustificata di un oggetto o di una situazione, il
contatto con i quali determina una intensa reazione di
angoscia.
La fobia ostacola la vita quotidiana ed è all’origine di
reazioni eccessive e inadeguate, finalizzate ad evitare ogni
contatto con l’oggetto o l'evento che crea ansia.
E’ possibile distinguere due grandi categorie di fobie:
fobie specifiche, quali quelle scatenate da
oggetti, animali o situazioni circoscritte e ben
identificabili. Come negli adulti, si tratta di paure molto
intense di oggetti specifici (animali; elementi
dell'ambiente naturale come temporali, altezze, acqua;
sangue o ferite) o situazioni specifiche (come il buio, i
luoghi chiusi, i trasporti pubblici)
fobie sociali, provocate dall'esposizione a certi
tipi di situazioni o di prestazioni sociali, che spesso
determinano condotte di evitamento: ne sono un esempio
rifiutarsi di parlare in classe, di leggere davanti agli
altri, avere gravi difficoltà a partecipare ad attività
sociali o corali come feste, giochi, sport. Sono tipiche
dell'adolescenza e insorgono, in genere, tra gli 11 e i 18
anni.
La fobia si costituisce quando la paura supera le capacità
adattive ed evolutive del bambino.
L'evitamento, l'ansia anticipatoria o il disagio nella
situazione (situazioni) temuta interferiscono in modo
significativo con la normale routine della persona, con il
funzionamento lavorativo (o scolastico), o con le attività o
le relazioni sociali, oppure è presente disagio marcato per
il fatto di avere la fobia.
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