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Numero Unico Ufficiale
Psicologi in Varie Città

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| Problemi di
Comunicazione |
La Comunicazione Genitori-Figli
Nella comunicazione familiare il dialogo, l'ascolto, l'attenzione sono gli
elementi fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la
maturità dei figli.
Per instaurare una comunicazione efficace è importante
partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione
alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere.
E' una modalità di comunicazione che va costruita
quotidianamente, con pazienza e attenzione, cominciando dai
primi scambi verbali e non verbali.
Quando i bambini sono piccoli è importante la funzione e la
modalità della comunicazione - numero di scambi, varietà di
segnali, ricchezza del linguaggio - per aiutarli a
sviluppare il linguaggio, le competenze comunicative e
l’intelligenza.
E' fondamentale prendere seriamente quello che dice il
bambino, che ha bisogno di essere ascoltato attentamente e
non superficialmente.
L'essere sempre interrotto o criticato non gli permette di
acquisire sicurezza nei suoi stessi pensieri e di sviluppare
un buon livello di autostima, ma anche, dargli sempre
ragione, lasciarlo parlare continuamente quando ha bisogno
di essere contenuto, non gli permettere di sviluppare un
proprio senso critico e la capacità di interpretare in modo
obiettivo ed equilibrato un evento, una situazione, un
argomento, ecc.
Il sostegno maggiore è dato dall'essere ascoltato fino in
fondo, dal sentirsi compreso, appoggiato e contenuto e dalla
possibilità di confrontarsi con l'adulto quando questi ha
un'opinione diversa dalla sua.
Un aspetto fondamentale della comunicazione in famiglia è
l’apertura al dialogo, infatti, è possibile uno sviluppo più
armonico e sereno se c’è maggiore confidenza con i genitori
e se si creano situazioni in cui è possibile per ognuno
raccontare le proprie esperienze, quanto accade durante la
giornata; i bambini, i ragazzi risultano emotivamente più
equilibrati e socialmente maturi.
Un fase dello sviluppo che mette a dura prova la
comunicazione fra genitori e figli è la fase adolescenziale.
La conflittualità tra i bisogni di autonomia e di protezione
dell'adolescente si esprimono all'interno della famiglia
attraverso nuove e diverse forme di comunicazione sia
verbali come silenzi,aggressività verbale, aumento dei
conflitti, provocazioni, che non verbali come modo di
vestire e di atteggiarsi, rapporto con il cibo, modalità di
gestire gli spazi personali.
La fase dell'adolescenza caratterizzata da comportamenti che
vanno dalla solitudine all'irrequietezza, dal rifiuto delle
regole familiari (fino ad allora accettate) al rifiuto
scolastico, dalle nuove richieste ed esigenze relative al
desiderio di avere il motorino, di andare in discoteca, di
non avere orari da rispettare, comporta delle irregolarità
di condotta nel contesto familiare, che rischiano di
compromettere in modo drastico la comunicazione all'interno
della famiglia.
Le domande più frequenti che i genitori pongono agli
psicologi c/o i nostri studi e centri di psicologia riguardo
alle situazioni difficili che stanno vivendo sono:
- non riusciamo più a capire cosa vuole
- non riusciamo più a farci ascoltare
- cosa possiamo fare?
- come dobbiamo comportarci?
- come può aiutarci uno psicologo?
- si può risolvere il problema?
- dove abbiamo sbagliato perchè si rivolta così contro
di noi?
- perchè si comporta così?
- è colpa nostra?
- perchè i miei figli sono così diversi tra loro
quando ci siamo comportati con entrambi allo stesso
modo?
- perchè è così svogliato, testardo, irascibile,
taciturno?
- riusciremo di nuovo ad aver un rapporto sereno con
lui/lei?
- la situazione si può aggravare?
- come sarà da adulto?
La comunicazione fra genitori e figli può, quindi,
diventare difficile, i genitori possono sentirsi insicuri,
poco informati, e i figli possono sentirsi incompresi, non
ascoltati, e non trovare argomenti da condividere con i
genitori.
Per i genitori è importante essere flessibili e cambiare le
modalità comunicative adottate: mantenere il rapporto
maturato con il figlio dall'infanzia rischia, infatti, di
portare incomprensioni e continue ed esasperate richieste e
provocazioni da parte del ragazzo, con il rischio di
compromettere il dialogo e di rompere i rapporti.
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| Psicologia:
prevenzione ed intervento |
Comunicazione e Relazione Affettiva
Una comunicazione funzionale, posta ad un livello condiviso
permette al genitore di conoscere ciò che i figli sanno, i
loro punti di vista, per questo motivo l'ascolto dovrebbe
essere empatico e non giudicante, questo permette di capire
le reali richieste dei figli rispetto alle loro conoscenze
dell'ambiente circostante e rispetto al sostegno che
inconsciamente richiedono ai genitori riguardo alle loro
scelte e ai loro comportamenti.
Anche nelle decisioni da prendere e nella definizione delle
regole è importante cercare di mantenere un atteggiamento di
negoziazione. L'atteggiamento più efficace, in base all'età,
potrebbe essere quello di stabilire degli orientamenti, dopo
averli discussi, con i figli, cercando di arrivare a delle
regole il più possibile condivise, senza imposizioni troppo
rigide. Nella famiglia, il dialogo e il confronto
rappresentano, un mezzo per creare senso di fiducia, affetto
e senso di appartenenza.
Parlare ai figli in modo da tenere aperti i canali di
comunicazione permette di superare i disaccordi.
Mettersi in una posizione di ascolto può modificare molto
ciò che si vuole dire e anche il modo di dirlo.
In questo caso l'intervento psicologico propone percorsi di
approfondimento e miglioramento degli stili educativi e
della comunicazione in famiglia attraverso un coinvolgimento
attivo e concreto.
Partendo dalle situazioni di difficoltà quotidiana si
possono individuare dei percorsi per facilitare la
comunicazione nel rapporto educativo con i figli, entrare in
empatia con loro, acquisire abilità nell'ascolto e nella
riformulazione dei messaggi, saper esprimere i sentimenti,
negoziare le regole, la disciplina, educare alla gestione
dei conflitti.
Favorire la comunicazione, l'espressione ed il confronto
sulle diverse reazioni emotive (amore, rabbia,
insofferenza,tenerezza, frustrazione, affetto, passione,
attaccamento, avversione, indifferenza, solidarietà,
ostilità, ecc.) dei singoli membri della famiglia, permette
di individuare e verificare modalità alternative di
comportamento così da ampliare il repertorio espressivo
verso canali più adatti e funzionali.
a cura della
Dott.ssa Letizia Maduli
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