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Disturbi da Tic

in questa sezione:

- disturbi da tic
- disturbo di tourette
- disturbo cronico tic motori o vocali
- disturbo transitorio da tic

Disturbi da Tic
I tic sono movimenti involontari rapidi, classificati in semplici se costituiti da movimenti brevi e stereotipati del volto, delle spalle e degli arti ed in complessi se costituiti da sequenze di movimenti, si tratta di movimenti improvvisi e senza finalità che tendono a ripetersi con un ritmo irregolare.
I tic motori semplici includono: ammiccamenti, torsioni del collo, alzate di spalle, smorfie del viso, colpi di tosse; mentre i tic vocali semplici includono: raschiarsi la gola, grugnire, tirare su con il naso, abuffare.
I tic motori complessi riguardano: movimenti mimici, saltare, toccare, battere i piedi,, odorare un oggetto; i tic vocali complessi riguardano, invece la ripetizione di parole o di frasi fuori dal contesto, nei casi più gravi, la coprolalia (uso di parole oscene) e l'ecolalia (ripetizione di suoni, parole o frasi udite per ultime).

 
Disturbo di Tourette
Le manifestazioni fondamentali del Disturbo di Tourette (o sindrome di Tourette), come viene definito nel DSM-IV, sono tic motori multipli e uno o più tic vocali, che si manifestano molte volte al giorno o in maniera intermittente per un periodo di più di un anno, durante il quale non c'è stato un periodo di più di 3 mesi consecutivi senza tic.
I tic riguardano il capo e altre parti del corpo, come tronco e arti superiori e inferiori.
I tic vocali includono parole, suoni, schiocchi della lingua, protrusione della lingua, grugniti, guaiti, tirare su con il naso, colpi di tosse, coprolalia.
Possono essere presenti tic motori complessi quali: toccare, accovacciarsi, fare passi indietro, fare piroette.
I sintomi più frequentemente associati al Disturbo di Tourette sono: ossessioni, compulsioni, iperattività, distraibilità e impulsività.
Le manifestazioni del Disturbo di tourette sono causa di un significativo malessere e disagio, che compromettono l'area scolastica, lavorativa e sociale.
Nei casi più gravi, i tic possono, infatti, interferire con le attività quotidiane, intralciandone il normale svolgimento, come leggere, scrivere, svolgere attività che richiedono particolare concentrazione.

 
Disturbo Cronico da Tic Motori o Vocali

La caratteristica principale di questo disturbo è la presenza o di tic motori o di tic vocali, ma non di entrambi, differentemente dal Disturbo di Tourette, in cui devono essere presenti sia i tic motori multipli che uno o più tic vocali.
Le altre caratteristiche principali sono le stesse del Disturbo di Tourette, tranne che per la gravità dei sintomi e la compromissione delle attività nell'ambito scolastico. lavorativo e sociale, che in questo caso sono molti minori.

 
Disturbo Transitorio da Tic
Si fa riferimento al Disturbo transitorio da Tic quando la presenza di tic motori singoli o multipli e/o di tic vocali si manifestano molte volte al giorno, quasi ogni giorno per almeno 4 settimane, ma per non più di 12 mesi consecutivi.
Le caratteristiche associate al Disturbo Transitorio da Tic sono le stesse del Disturbo di Tourette, ma come per il Disturbo Cronico da Tic Motori o Vocali la gravità dei sintomi e la compromissione delle attività della vita quotidiana è minore.


Trattamento Psicologico dei Tic

Comprensione dei Tic ed Intervento
I Disturbi da Tic si suddividono in due principali tipologie:

1. tic transitori: si verificano in diversi bambini con un picco d’età compreso tra i 5 e i 9 anni; in ordine di frequenza le parti del corpo più interessate sono gli occhi, il volto, il collo, le spalle e le braccia.

2. tic cronici: durano più di un anno e possono essere accompagnati da nuovi tic, l’età di insorgenza è compresa tra i 5 e i 9 anni con un picco d’incidenza attorno ai 7 anni; i maschi ne sono affetti con frequenza 3 volte maggiore rispetto alle femmine.

I bambini affetti da tic cronici possono presentare balbuzie, deficit di attenzione, disturbi nell’apprendimento, difficoltà di concentrazione.

I soggetti affetti da questo disturbo, possono avere, infatti, seri problemi nell'ambiente scolastico e lavorativo e possono compromettere non solo le prestazioni e il rendimento, ma condizionare anche, le scelte per il futuro.
Spesso emergono difficoltà di socializzazione, ritiro sociale, umore depresso, soprattutto nella fase adolescenziale, fase in cui l'incontro ed il confronto con il gruppo dei pari è fondamentale per la definizione della propria identità e personalità.
Ai tic, infatti, si accompagnano spesso sentimenti di vergogna, di frustrazione in seguito al rifiuto degli altri o all'ansia per il timore di insorgenza della manifestazione in pubblico.
E’ importante sottolineare che il bambino comunica il suo disagio agendolo nelle sue varie forme. Come tutti i rituali, i tic possono apparire e scomparire in differenti situazioni ed in modo automatico ed involontario. E' importante per i genitori avvalersi della consulenza di uno psicologo, in quanto dei colloqui di informazione e valutazione, ed un intervento psicoeducativo permettono di riconoscere e comprendere il disturbo ed il disagio vissuto dal bambino, e di gestire la situazione con tranquillità.

a cura della
Dott.ssa Letizia Maduli


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